Il corpus di Vincenzo Agnetti si sviluppa tra il 1967 e il 1981, articolato in otto filoni di ricerca che mettono in dialogo linguaggio, tempo e percezione.
Queste opere (1968–1977) sono bacheliti quadrate, per lo più nere, pantografate con diagrammi e frasi bianche. Esprimono tautologie, contraddizioni, sintesi di ricerche teoriche e critiche di Agnetti.
Esplora la serie →Ritratti e paesaggi incisi a fuoco su feltro a colpi di parole. Scavano nell’immaginario collettivo sul senso delle biografie e dei luoghi della mente facendo riemergere strappi di memoria sepolta.
Esplora la serie →È una delle prime opere realizzate da Agnetti dopo il suo ritorno dall’Argentina ed è un lavoro che riassume le sue precedenti anime: l’uomo di teatro e il tecnico che ha lavorato per anni nel campo dell’automazione elettronica. La Macchina drogata è infatti una calcolatrice Divisumma 14 della Olivetti, modificata sostituendo i 110 numeri con altrettante lettere dell’alfabeto.
Esplora la serie →Pellicole fotografiche esposte alla luce, trattate e graffiate in modo da recuperare il disegno, l’elemento figurativo all’interno di un’operazione concettuale. Queste opere si inseriscono nel filone di riflessione sul rapporto tra mezzo e messaggio, tra strumento, tecnica compositiva e prospettiva.
Esplora la serie →Profondamente influenzato dall’esperienza teatrale al Piccolo Teatro con Strehler (1948–1949), Agnetti ha, fin dagli esordi della sua carriera artistica, attuato opere di teatro statico dal grande impatto immersivo, a cui affiancherà dalla metà degli anni Settanta anche un’attività di performance e lecture performance.
Esplora la serie →La fotografia per Agnetti non è mai fine a se stessa ma è volta a elaborare un discorso, un pensiero. È quindi per lo più accompagnata da scritte.
Esplora la serie →L’arte per tutti era un monito negli anni Settanta. Per questo alcune edizioni di Agnetti sono in realtà opere di primo piano, che aprono a riflessioni capaci di informare temi centrali del suo percorso artistico.
Esplora la serie →Entropia, Elisabetta d'Inghilterra, XIV-XX secolo, Telegrammi, Tempo Azione, e altre opere singolari del corpus Agnetti.
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