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Machiavelli 30

Uno spazio, un'idea, una memoria

 

Territorio - Territori, Non dipingo i miei quadri: dal 9 aprile al 30 settembre 2018 l'Archivio Agnetti mostra al pubblico il suo nuovo allestimento

Il futuro era il suo tempo, a cent’anni da adesso come soleva ripetere, intendendo che ogni messaggio artistico è una sorta di semina che si sviluppa negli occhi e nella mente dell’osservatore nel tempo, in quel futuro che si svolge rendendo visibile e dando corpo a ciò che è implicito nell’operazione artistica; è un tempo prospettico, quello di Agnetti, che l’Archivio ha fatto proprio. Per questo, come archivio, non possiamo guardare solo alla deposizione storica del lavoro dell’artista ma ...CONTINUA

 

Equivalenza - Meditazione: il 22 novembre 2017 l'Archivio Agnetti presenta il suo nuovo allestimento

“Immagini e parole fanno parte di un unico pensiero. A volte la pausa, la punteggiatura, è realizzata dalle immagini, a volte invece dalla scrittura stessa. (Agosto 1976)”.

Il rapporto tra immagine e parola è un elemento fondante il lavoro di Agnetti, un’equivalenza perché, come dirà in Machiavelli 30:

“Una figura non è solamente una figura, come una parola non è solamente una parola…figura e parola insieme sono un’unica cosa”.

Questo allestimento si pone in continuità con ... CONTINUA

 

La Lettera Perduta: il 5 febbraio 2016 l'Archivio Agnetti inaugura il nuovo allestimento

“La Lettera Perduta” è il titolo del nuovo allestimento che l’Archivio presenta nello spazio di via Machiavelli 30, un allestimento dal forte impatto visivo che s’impone svelando i modi attraverso cui si sviluppa e declina l’operazione concettuale di Agnetti. In mostra sono una serie di lavori prodotti tra il 1976 e il 1980, uniti da un filo conduttore comune, la performance  “La Lettera Perduta”, presentata a New York presso la Galleria Ronald Feldman e a Palazzo Grassi, a Venezia, nel 1979.  Con questo allestimento l’Archivio conduce il visitatore dentro i percorsi mentali della creazione artistica mostrando...CONTINUA

 

 

Spazio Perduto Spazio Ricostruito: il 28 Marzo ha riaperto lo studio di Vincenzo Agnetti

Lo studio è situato all’interno di un edificio a Milano in via Machiavelli al 30. Il portone di accesso all’edificio principale che fronteggia la strada è quello impresso sulla copertina del libro di poesie Machiavelli 30, a ricordarci l’importanza ricoperta dai luoghi. E’ un piccolo capannone in fondo a un vialetto con un olivo, un alloro e alcune piante d’ombra. Da un lato c’è un muro di cinta dall’altro un muretto con una barriera d’edera che lo separa dal giardino su cui d’estate Agnetti apriva la grande porta centrale dello studio.

All’interno lo spazio è unico ma...CONTINUA