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Vincenzo Agnetti, Nicola Pellegrini e Ottonella Mocellin: Tra me e te l’alfabeto inesistente, Archivio Vincenzo Agnetti, Milano.
8 aprile – 16 dicembre 2024 →Vincenzo Agnetti e Tommaso Binga, Galleria Erica Ravenna, Roma.
12 marzo – 15 luglio 2024 →Vincenzo Agnetti, Chiara Dynys e Stefano Arienti: Sante subito e fiori, Archivio Vincenzo Agnetti, Milano.
10 ottobre 2023 – 15 marzo 2024 →
Vincenzo Agnetti nasce a Milano il 14 settembre 1926. Si diploma a Brera e poi segue la scuola del Piccolo Teatro, dove conosce Bruna Soletti, sua compagna e collaboratrice per tutta la vita.
Dopo le prime esperienze pittoriche e poetiche e gli anni sudamericani (1962–1967), la sua produzione manifesta si sviluppa in poco meno di quindici anni, dal 1967 al 1981. Dagli Assiomi su bachelite ai Feltri, dalla Macchina Drogata all'Amleto Politico, dalle Fotograffie agli scritti editi da Scheiwiller, Agnetti elabora un corpus in cui parola e immagine sono "un'unica cosa".
L’Archivio Vincenzo Agnetti è un’associazione istituita con atto 37663 / 4190 il 12 marzo 2015 su iniziativa della famiglia. Ha sede a Milano in Via Machiavelli 30, nello studio dell’artista, luogo carico di memoria.
Soci fondatori dell’Archivio sono la figlia Germana Agnetti e il nipote Guido Barbato, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Archivio Vincenzo Agnetti.
L'Archivio rilascia pareri di autentica e procede all'archiviazione scientifica delle opere su richiesta di proprietari, collezionisti, case d'asta e istituzioni.
Avvia la richiesta →Milano
Via Machiavelli 30
20145 Milano
Italia